Se gli effetti della Brexit sul mattone sono ancora tutti da verificare e gli inglesi, intanto, puntano gli occhi sul mare italiano per investire nel lusso immobiliare, a Londra si fa strada una nuova nicchia, quella delle case di prestigio per pensionati.

L’ultimo caso di cui si sta parlando in questi giorni, come riporta il sito di Casa24 del Sole 24ORE, è quello di un condominio a Pavillon Road, a Knightsbridge, nella struttura che prima era usata come deposito e alloggio per dipendenti di Harrods, trovandosi a cento metri dai grandi magazzini del lusso londinese. Per l’immobile partirà a breve un progetto da 200 milioni di sterline che lo trasformerà in un condominio da 34 appartamenti per ricchi pensionati. Tutto sarà pensato per questo particolare target: dalle prese elettriche poste più in alto, per evitare piegamenti, alla biblioteca, dal servizio medico alla spa, piscine, palestre e bagni a misura di sedie a rotelle o girelli. Per un po’ si è vociferato che i ricchi Paperoni che si sarebbero trasferiti in queste dimore da quasi 4 milioni di euro ciascuna avrebbero avuto un tunnel fino all’interno di Harrods, notizia poi smentita dalla stessa catena.

Sta di fatto che, con o senza tunnel, la residenza sarà destinata ad acquirenti che devono aver compiuto 55 anni e che sarà solo un altro passo verso quella che sta diventando la nuova direzione della City. Pare infatti che per quartieri come Knightsbridge e Chelsea, nel 2037 il 23% della popolazione avrà superato i 65 anni. E recenti studi dimostrano anche che oltre la metà della ricchezza nazionale britannica è concentrata nelle mani dei pensionati. Non è più vero, quindi, che per il buen retiro si cerca solo un clima mite; sarà felice la Regina se il centro di Londra si popolerà di suoi coetanei che condividono con lei non solo l’età, ma anche un portafoglio piuttosto ricco

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