Comprare una casa da affittare

Conviene comprare una casa da affittare? Sicuramente è una soluzione molto interessante, un’opportunità per assicurarsi un introito passivo mensile, oltre a possedere un’abitazione che magari sarà utile in futuro. Durante la selezione tra le varie case in vendita, però, bisognerà scegliere tre due categorie che cambieranno la nostra strategia: arredata o da arredare. Scegliendo la prima opzione avremo un’abitazione pronta da affittare. Nel secondo caso, invece, compreremo l’immobile a un prezzo inferiore e potremo arredarlo a nostro gusto. Tutto questo, ricordando che sono disponibili deduzioni per l’acquisto di immobili da locare.

Chi compra un immobile da mettere a reddito potrà usufruire fino al 31 dicembre 2017 di una deduzione fiscale del 20%. Vediamo quali sono le condizioni per poter accedere ai benefici fiscali.

Il Decreto Sblocca Italia del 2014 ha introdotto un bonus fiscale per chi, tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, compra un immobile e lo mette in affitto entro sei mesi dall’acquisto. Per ottenere l’agevolazione l’immobile deve essere di nuova costruzione, a destinazione residenziale, invenduto al 12 novembre 2014, oppure deve essere stato oggetto di lavori di ristrutturazione, risanamento conservativo o restauro e siano stati ceduti da cooperative edilizie o da imprese di costruzione.

L’immobile non deve essere di lusso (non deve quindi rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e deve rientrare nelle prestazioni energetiche certificate in classe A o B e non ubicato nelle zone classificate nella categoria E cioè adibite ad uso agricolo, e neppure nelle zone di carattere artistico o storico e di particolare pregio ambientale. Non devono inoltre esserci rapporti di parentela tra locatore e  inquilino. L’agevolazione spetta anche se l’abitazione viene ceduta in usufrutto a soggetti giuridici pubblici/privati o a imprese che esercitano la propria attività nel settore degli alloggi sociale.

Gli immobili devono avere una classificazione energetica rientrante nelle classi di efficienza energetica A e B. La deduzione del 20% è soggetta a un limite massimo complessivo di spesa pari a 300.000 euro.

Fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile godere anche di una deduzione del 20% degli interessi passivi sui mutui contratti per acquisire l’immobile e le spese sostenute dall’impresa costruttrice qualora l’immobile fosse di nuova costruzione.

La deduzione Irpef sarà suddivisa in otto quote dello stesso importo dal momento in cui viene stipulato il contratto di locazione. Il beneficio non prevede cumuli con altre agevolazioni.

Affitto a canone concordato

Per poter usufruire delle agevolazioni l’immobile deve essere affittato a canone concordato per un periodo non inferiore a otto anni consecutivi. Se il contratto termina prima per ragioni non imputabili al proprietario, questi non perde le agevolazioni se stipula un altro contratto entro un anno dalla fine del precedente

Articoli Correlati

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.