Se il mercato immobiliare, come abbiamo riportato più volte, risulta in ripresa ricominciando la salita del suo ciclo a nido d’ape, lo stesso non si può dire focalizzando l’attenzione sulle seconde case. Anzi, l’incidenza di questo tipo di acquisti è in costante calo e in un articolo a firma di Dario Aquaro su Casa24 di oggi, si raccontano i motivi di questo cambiamento.

Innanzitutto vanno tenute in considerazione tutte le voci di costo che incidono sull’acquisto di un immobile, dall’imposta di registro, alle spese notarili fino ai tassi di interesse sui mutui: nel caso in cui l’abitazione non figurasse come prima casa, e quindi come residenza principale dell’acquirente, i valori sarebbero sempre più elevati. Secondo i calcoli effettuati dal giornalista, comprare una seconda casa costa circa il doppio rispetto alla prima.

Cambiano e lievitano anche i costi legati alle bollette dell’elettricità, con i valori calcolati al rialzo nel caso in cui nell’immobile non si viva stabilmente come prima casa. Ma non è tutto. All’interno dell’articolo è stato intervistato anche Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it che ha riflettuto su come gli acquisti meno frequenti di seconde case siano legati anche a degli importanti cambiamenti economici. Se un tempo si comprava la seconda casa in montagna o al mare per sé e la propria famiglia, oggi la ragione principale di questo tipo di compravendita è l’investimento. Non si acquista più per trascorrere le vacanze in un’altra residenza, ma per metterla a reddito come casa vacanze per terzi, e quindi trasformarla in una fonte di guadagno. Ma non tutti possono permetterselo, considerando i lunghi tempi di ammortamento delle alte spese da sostenere per l’acquisto

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