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La casa di proprietà spesso è un miraggio, ma prima di perdere le speranze chi desidera acquistare un immobile deve analizzare con attenzione le diverse agevolazioni fiscali, soprattutto se si tratta di una prima abitazione. E non solo. Vediamo le varie possibilità offerte dalla legge che consentono di comprare una casa con i benefici previsti dal Fisco.

Bonus prima casaL’acquisto della prima casa consente un’agevolazione fiscale piuttosto vantaggiosa. Comprando una prima casa, se si compra da un privato, si paga un imposta di registro pari al 2% (anziché al 9%) sul valore catastale; se si compra da un costruttore (ossia un’impresa con vendita soggetta a Iva), si paga un’Iva pari al 4% (anziché al 10% o al 22% per immobili di lusso). Per avere il bonus prima casa è necessario: che l’immobile non sia accatastato nelle categorie A/1, A/8 e A/9, ossia quelle relative ad immobili di lusso; che la casa oggetto di acquisto sia situata nel Comune in cui l’acquirente ha già la sua residenza (egli però ve la può spostare anche entro 18 mesi dalla data del rogito); che il contribuente non abbia la proprietà (esclusiva o in comunione con il coniuge) di altra casa di abitazione (in proprietà o in usufrutto) nel territorio del Comune in cui è situata la casa oggetto di acquisto; che il contribuente non sia proprietario (neanche per quote, anche in regime di comunione legale), di altra casa di abitazione (in proprietà, in usufrutto, in nuda proprietà), ovunque essa sia situata sul territorio nazionale ed acquistata con le agevolazioni prima casa. Tuttavia, se così dovesse essere (ossia il contribuente dovesse avere la titolarità di un’altra abitazione, acquistata con l’agevolazione prima casa) è possibile compiere comunque un nuovo acquisto con il bonus fiscale, purché la casa già posseduta venga ceduta (venduta o donata) entro un anno dalla data del nuovo acquisto agevolato.

Bonus ristrutturazioni – La legge di Bilancio 2017 ha confermato che i costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione sono detraibili al 50% dall’Irpef, in 10 quote annuali dello stesso importo, sino a un limite massimo di 96.000 euro.

Detrazione dell’Iva – Per le case con classe energetica A o B, per gli acquisti durante tutto il 2017 è possibile ottenere una detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata in relazione all’acquisto. La detrazione va divisa in dieci rate, a partire dall’anno del rogito. La detrazione si può sommare al bonus prima casa.

Acquisto casa all’asta giudiziariaChi acquista casa a un’asta giudiziaria può usufruire di un’agevolazione fiscale paragonabile al bonus prima casa: l’imposta di registro, normalmente pari al 9% del valore dell’immobile, si riduce a 200 euro fisse. La misura è consentita solo se l’acquisto dell’immobile all’asta avviene a titolo di prima casa e con l’impegno di non rivenderlo per almeno 5 anni.

Le agevolazioni per chi compra e affitta – Chi vuole acquistare una casa nuova o integralmente ristrutturata e affittarla a un canone non superiore a quello concordato per almeno otto anni ha diritto a una deduzione Irpef pari al 20% sul prezzo (o costo) fino a 300mila euro (utilizzabile anche per la costruzione). La casa deve essere in classe energetica A o B. La deduzione si recupera in otto anni e non si può cumulare con i bonus ristrutturazione.

Le agevolazioni per chi paga l’agenzia immobiliare – Chi acquista casa tramite agenzia immobiliare può ottenere una detrazione del 19% sulla provvigione da pagare all’agente. Il limite di spesa agevolabile è però di 1.000 euro, quindi la detrazione massima è di 190 euro.

Interessi sul mutuo – A chi paga un mutuo sull’acquisto della casa (deve trattarsi di abitazione principale) spetta una detrazione Irpef del 19% sugli interessi. La spesa massima detraibile è di 4.000 euro. Il bonus spetta a patto che l’alloggio sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto e che l’acquisto avvenga nell’anno precedente o seguente al mutuo.

Acquisto box auto o posti auto – Per chi costruisce autorimesse o posti auto pertinenziali c’è una detrazione pari al 50% su 96.000 euro fino al 31 dicembre 2017. Possono avere la detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati.

Le agevolazioni per chi ha poca liquidità – Chi ha poca liquidità può optare per il leasing immobiliare o il rent to buy. Il leasing immobiliare prevede che una banca o un’altra società acquisti la casa a cui il privato è interessato, offrendogliela poi in godimento, dietro pagamento di un fitto periodico, a un valore superiore a quello di mercato. Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore può scegliere se acquistare definitivamente l’immobile, prorogare il leasing, oppure recedere dal contratto. Con il rent to buy un soggetto affitta una casa imputando parte del canone al prezzo del futuro acquisto. Dopo un massimo 10 anni può acquistare il bene, detraendo dal prezzo la parte dei canoni pagati “in conto prezzo”.

Le agevolazioni per l’acquisto di una casa ristrutturata – Chi acquista un appartamento in un edificio interamente ristrutturato e lo fa entro 18 mesi dalla fine dei lavori ha diritto a una detrazione sul 50% che si applica a forfait sul 25% del prezzo di acquisto su un importo massimo di 96mila euro fino al 31 dicembre (dal 2018 torna il 36% su 48mila euro).

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